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APPROFONDIMENTI ESPLICATIVI IN AMBITO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

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APPROFONDIMENTI ESPLICATIVI IN AMBITO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Messaggio  Avv. Cristina Zorzi il Ven Mag 21, 2010 4:06 pm

La Certificazione Energetica sta diventando sempre più nota anche da parte dei cittadini. Tuttavia è evidente che a parte la collocazione degli edifici in una delle varie classi energetiche, da A a G, essa è ancora in gran parte un oggetto misterioso e raramente si comprende il significato degli indici che vi sono contenuti, che permettono confrontare l’efficienza energetica di un immobile rispetto ad un altro. Di seguito tentiamo di far luce su vari indici contenuti nel Certificato Energetico, con riferimento al modello proposto nelle Linee guida nazionali, tenendo conto che alcuni modelli regionali a volte differiscono in maniera sostanziale fra di loro e dal modello nazionale stesso.
Nel caso di un’unità abitativa, nel Certificato Energetico sono riportati dei "tachimetri" che contengono anche un indice numerico espresso in "kWh/m2 anno" che poi si trovano anche in seconda facciata definiti come EPi, EPacs e Epgl.
L’EPi è "l’Indice Energia Primaria per il Riscaldamento Invernale". Rappresenta l’energia che si consuma in un anno per riscaldare un metro quadro dell'immobile, espressa in "kWh/m2 anno". Questo è l’indice più importante, che meglio permette di confrontare i vari immobili fra loro, facendo riferimento alla prestazione del riscaldamento.
Considerando ad esempio due appartamenti, se l’Attestato di Certificazione energetica indica che uno ha indice EPi di 93,0 kWh/m2anno e l’altro ha indice EPi di 203,0 kWh/m2anno, significa che il secondo “consuma” più di due volte l'energia utilizzata del primo per ogni metro quadro, a prescindere dalla dimensione dell’appartamento.
L’EPacs, (indice energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria) indica invece il consume annuo necessario alla produzione di acqua calda sanitaria, sempre riferita ad ogni metro quadro della casa. Il suo valore dipende in gran parte dal modo con cui essa viene prodotta, ossia se con caldaia autonoma, boiler elettrico, boiler a gas, etc..
In genere il sistema meno efficiente che porta ad un valore di EPacs più alto è quello con boiler elettrico.
La somma dei due indici "EPi"+"EPacs" fornisce quello che nella Certificazione Energetica è chiamato "EPgl" (Indice Energia Primaria Globale) che non è altro che la somma degli altri due ed è il "tachimetro" più grande che si trova nella prima pagina del certificato. E’ importante rilevare che la collocazione in una delle classi energetiche da A a G, fa riferimento proprio a quest’ultimo indice, l’EPgl.
Perché un immobile ottenga quindi una classe “buona” occorre che siano efficienti sia il sistema edificio-impianto sul riscaldamento, sia il sistema di produzione e distribuzione dell’acqua calda sanitaria.
Nella seconda pagina del Certificato Energetico, troviamo la stessa espressione dell’EPgl, riportato graficamente in forma di scala, con il posizionamento dell’immobile nella graduatoria. Ma ci sono ancora altri dati utili e sono contenuti nella tabella “Dati prestazioni energetiche parziali”.
L’Indice energia primaria limite D.Lgs.n.192/05, ossia il valore minimo di "EPi "che dovrebbe avere un immobile identico nuovo, avente cioè stessa superficie e collocazione geografica: L’Epi,invol. che non è da confondere con l’EPi di cui si è parlato sinora.
L’EPi,invol. è l’energia “dispersa” dalla casa (e dipende dalle dispersioni, dalla ventilazione, dagli apporti interni e da quelli solari), mentre l’EPi è l’energia che “consumiamo” per compensare quella dispersa tenuto conto delle perdite di efficienza dell’impianto di riscaldamento, che a loro volta dipendono dal tipo di caldaia, dall’isolamento delle tubazioni, dal sistema di regolazione, etc..
In soldoni, si può dire che un edificio con un EPi,invol. alto disperde molta energia e quindi avrà di conseguenza un EPi alto e una classe energetica negativa, ma quanto più vicini sono i valori di EPi,invol. e EPi, tanto maggiore sarà l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e viceversa.
Un’idea di quanto è efficiente l’impianto di riscaldamento la si ha leggendo il valore del rendimento energetico medio dell’impianto che si trova proprio sotto nella stessa tabella e, quanto più è alto il numero, è tanto migliore.
Questi sono i valori principali di cui tenere conto nel leggere il Certificato Energetico, ed essi sono importanti per comprendere la qualità energetica della casa, ancor più che la collocazione in una classe piuttosto che un'altra, ove si tenga conto che a volte la differenza di un solo kW può far passare da una classe superiore a una inferiore e che, soprattutto in caso di immobili poco efficienti, avere un consumo ad es. di 230,0 kWh/m2 anno o di 670 kWh/m2 anno può porre l’edificio sempre in classe G, ma la quantità di energia necessaria al funzionamento varia di 3 volte da uno all’altro.
E’ interessante anche la sezione delle Raccomandazioni, in cui si possono trovare tutti i suggerimeti per migliorare l’efficienza dell’edificio, con i rispettivi valori di EPgl. Tale valore, espresso al fondo come “Prestazione energetica raggiungibile” è riferito all’esecuzione di tutti gli interventi di miglioramento suggeriti dal certificatore."
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Avv. Cristina Zorzi
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