Settembre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 

Calendario Calendario

Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata


IL CALO DEI PREZZI AL CONSUMO RILEVATO DALL'ISTAT NON COMPORTA L'AGGIORNAMENTO DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE ABITATIVA

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

IL CALO DEI PREZZI AL CONSUMO RILEVATO DALL'ISTAT NON COMPORTA L'AGGIORNAMENTO DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE ABITATIVA

Messaggio  Avv. Cristina Zorzi il Mar Set 01, 2009 11:36 am

Per la prima volta con il segno meno la variazione dell’ indice dei prezzi al consumo. Ma la variazione negativa - rilevata dall’Istat per il mese di luglio e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - dell’indice dei prezzi al consumo, pone un problema che non si era mai finora presentato, quantomeno dal secondo dopoguerra del secolo scorso in poi. E cioè se, in relazione alle disposizioni riguardanti l’aggiornamento annuale dei canoni di locazione, si debba procedere alla diminuzione degli stessi (quindi, nella gran parte dei casi e ove non sia stato validamente pattuito contrattualmente un aggiornamento al 100%) nella misura corrispondente al 75% dell’ indice negativo diffuso dall’istituto di statistica.
È quanto segnala la Confedilizia, precisando che l’Istat ha comunicato che la variazione annuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati senza tabacchi (quello che si utilizza per l’ aggiornamento dei contratti di locazione) è stata nel mese di luglio pari a -0,1%.
E negativa (anch’essa nella misura dello 0,1%) è stata pure la variazione del cosiddetto indice armonizzato europeo, vale a dire dell’ indice dei prezzi al consumo per i Paesi dell’ Unione europea rilevato da Eurostat, utilizzabile con specifica clausola nei contratti di locazione abitativa.
Se l’aggiornamento dei contratti di locazione potesse essere effettuato anche in negativo, ne conseguirebbe che i canoni dovrebbero essere diminuiti dello 0,075% (o dell’ intero 0,1% nel caso di utilizzo dell’ indice armonizzato).
La Confedilizia peraltro fa presente che la risposta relativa alla possibilità che la variazione Istat comporti un aggiornamento in diminuzione dei canoni è fuor di dubbio negativa, sulla base anzitutto dei lavori parlamentari, nei quali non si trova traccia di una previsione (e neppure di una ipotetica possibilità) del genere.
Si trova - anzi - il continuo riferimento all’aggiornamento come mezzo di mantenimento costante della remunerazione della proprietà immobiliare contro la perdita di potere d’acquisto della moneta. Che si volesse rimediare solo a questa risulta chiaro dal fatto che la limitazione al 75% dell’indice Istat venne costantemente giustificata considerando la buona difesa dell’ investimento immobiliare contro la svalutazione (Relazione Ministri di grazia e giustizia, e dei lavori pubblici, II).
Pertanto, la Confedilizia ritiene che il testo delle disposizioni in materia non possa portare alla diminuzione dei canoni e in questi termini si è espressa in una Circolare già diramata alle proprie Associazioni territoriali.
avatar
Avv. Cristina Zorzi
Admin

Messaggi : 156
Data d'iscrizione : 08.04.09

Vedi il profilo dell'utente http://notaiozorzi.com

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum